Con circa 22.000 visitatori complessivi, la VI Edizione della Biennale di Architettura di Pisa chiude registrando il miglior risultato della sua storia, quadruplicando le presenze dell’edizione precedente (circa 5.000). Un traguardo che conferma la manifestazione – organizzata dall’Associazione LP – come uno degli appuntamenti culturali più rilevanti nel panorama architettonico nazionale.
L’edizione 2025, dedicata al tema “NATURE – Architettura per un nuovo equilibrio”, si è svolta nell’arco di 5 settimane, dal 10 ottobre al 16 novembre, coinvolgendo l’intera città in un grande percorso diffuso articolato in 8 padiglioni espositivi affacciati sul Lungarno e nel centro storico.
Una comunità progettuale ampia e internazionale
Il percorso espositivo ha ospitato:
- 20 progettisti invitati, tra cui figure di rilievo come Odile Decq, TAMassociati + Arup Italia, PROAP, LAND, Atelier Alfonso Femia, GEZA, Rossi Prodi Associati, Giovanni Vaccarini, Park e altri progettisti provenienti da tutta Europa.
- 62 progettisti selezionati tramite Call to Action, scelti tra oltre 250 candidature da una commissione scientifica coordinata dal prof. Massimo Pica Ciamarra.
Un totale di 82 progettisti che hanno animato un dibattito ricco e multiforme sui temi dell’abitare contemporaneo, del rapporto tra natura e città, della qualità degli ambienti di vita.
La Biennale ha inoltre ndicato come “ambasciatori” della manifestazione quattro figure di spicco del panorama nazionale e internazionale dell’architettura:
- Álvaro Siza – protagonista della mostra monografica e dell’allestimento speciale insignito con il “Premio Città di Pisa per la Qualità Urbana 2025”.
- Renzo Piano Building Workshop (RPBW) – studio internazionale di chiara fama invitato come ambasciatore della manifestazione e con una mostra al Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi.
- Guido Canali – anch’egli tra le figure principali e premiato con il “Premio alla Carriera”.
- Paolo Riani – una figura eclettica e visionaria, capace di unire architettura, arte e impegno civile.
La Biennale nasce dal grande amore per la città di Pisa e per l’Architettura, e risponde all’esigenza di creare una riflessione — quest’anno pienamente internazionale — che arricchisca di stimoli e porti idee al nostro territorio per il suo sviluppo.
Un risultato reso possibile grazie al sostegno di tutta la città
Gli organizzatori desiderano esprimere un ringraziamento sentito:
- Al Comune di Pisa, per il sostegno prezioso e costante che ha reso possibile la realizzazione di questa edizione.
- A tutti gli sponsor tecnici, che con grande disponibilità hanno contribuito alla qualità degli allestimenti, delle strutture e dei servizi.
- Alle istituzioni e agli enti di ricerca che hanno concesso il patrocinio riconoscendo l’alto valore culturale della manifestazione.
- Agli Ordini professionali e alla vasta comunità di architetti, ingegneri, progettisti e studenti che hanno preso parte ai numerosi convegni e incontri, contribuendo a un dialogo vivo e partecipato.
- Ai media partner (re prestigiose testate di settore: Professione Architetto, Il Giornale dell’Architettura e IoARCH), che hanno seguito e raccontato l’evento contribuendo alla sua diffusione nazionale.
- Alle cittadine e ai cittadini, che con curiosità e partecipazione hanno visitato i padiglioni e seguito la proposta culturale della Biennale, confermando come l’architettura sia capace di parlare anche a un pubblico non specialistico.
Un patrimonio culturale per la città
La Biennale si conferma come un progetto culturale costruito con spirito volontaristico, dedizione e senso civico, che ogni due anni contribuisce a rafforzare l’identità culturale della città, generando conoscenza, partecipazione e riflessione sul futuro dell’abitare.
La crescita straordinaria registrata in questa edizione è il segnale più evidente di un interesse crescente verso l’architettura come disciplina capace di incidere sulla qualità della vita e sulla trasformazione dei territori.