la Biennale si è dotata di un logo permanente, identificativo e rappresentativo, registrato ufficialmente come marchio a livello europeo
Una scelta strategica che va oltre l’aspetto grafico e simbolico: rappresenta la volontà dell’Associazione LP — che organizza l’evento sin dalla sua prima edizione — di consolidare e proteggere un’identità culturale e visiva ormai riconosciuta in ambito nazionale e internazionale.
Un logo che nasce dalla città e ne custodisce il segno
Il nuovo logo è stato progettato dal graphic designer Lorenzo Sainati, che da anni collabora con la Biennale curandone l’identità visiva in varie edizioni. A differenza degli anni precedenti — in cui ogni edizione aveva un logo temporaneo — si è deciso ora di creare un simbolo duraturo, che rappresenti la Biennale in tutte le sue declinazioni: pubblicazioni, comunicazione, merchandising, partnership.
Il segno grafico nasce da una crasi tra la “B” di Biennale e la “P” di Pisa, fuse in un pittogramma essenziale e potente. L’inclinazione del tratto evoca la celebre Torre Pendente, mentre la forma circolare richiama con precisione la sezione della torre stessa. Il colore scelto è un omaggio al rosso di Pisa, tonalità calda e vibrante che accompagna da sempre l’identità visiva della città.
Un logo che quindi non è solo un marchio, ma una dichiarazione d’intenti: sintetizzare il legame tra architettura, territorio e progetto culturale.
Un marchio registrato a livello comunitario
Contestualmente alla presentazione del nuovo logo, la Biennale ha compiuto un altro passo fondamentale: la registrazione del marchio presso l’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO). Una scelta importante per tutelare la proprietà intellettuale della manifestazione e rafforzarne il valore identitario, anche nel lungo periodo.
La registrazione ufficiale consente di proteggere il brand da usi impropri e valorizzare un patrimonio culturale che in dieci anni è cresciuto fino a diventare un punto di riferimento per il dibattito sull’architettura contemporanea, sostenibile e partecipata.
Un’identità che guarda al futuro
La nascita del nuovo logo e la registrazione del marchio UE si inseriscono all’interno di una più ampia strategia di posizionamento della Biennale curata da Francesco Pierotti, esperto di marketing strategico, e dal team di NOMINA Digital Strategy & Comunicazione, una strategia che guarda con determinazione alla crescita e al consolidamento del proprio ruolo culturale. Una manifestazione che non è una fiera, ma un progetto culturale capace di attivare riflessioni, partecipazione e visioni condivise sulle città e sull’architettura.
La Biennale 2025, intitolata “NATURE”, sarà la prima edizione a portare ufficialmente il nuovo logo: un segno grafico che, da oggi, racconta l’identità della Biennale. E che sarà al centro di tutta la comunicazione visiva dell’evento, nei materiali stampati, digitali e multimediali.