Dalla Biennale agli Studi Urbani Coordinati (STUC): oltre dieci anni di ricerca per immaginare il futuro di Pisa
Quando si pensa a una Biennale di Architettura si immaginano mostre, conferenze e grandi protagonisti dell’architettura contemporanea. La Biennale di Architettura di Pisa è tutto questo, ma è anche qualcosa di più.
Fin dalla sua nascita, infatti, la Biennale è stata concepita come un progetto culturale permanente, capace di accompagnare la città non solo durante le settimane della manifestazione, ma lungo tutto il biennio che separa un’edizione dalla successiva.
Alla base di questa visione c’è una convinzione semplice: l’architettura è uno strumento per comprendere la città e contribuire a migliorarne la qualità della vita.
Pisa come laboratorio di ricerca urbana
Ideata e promossa dall’Associazione LP – Laboratorio Permanente per la Città, la Biennale considera Pisa il proprio principale laboratorio di ricerca.
Nel corso degli anni il gruppo di lavoro ha sviluppato studi, workshop, analisi urbane e percorsi partecipativi dedicati ai quartieri, agli spazi pubblici, al paesaggio e alle trasformazioni della città.
L’obiettivo non è progettare interventi o sostituirsi agli strumenti della pianificazione urbana, ma stimolare il confronto culturale, mettere in relazione competenze diverse e offrire nuove chiavi di lettura sui temi che riguardano il futuro della città.
Un percorso iniziato nel 2015
L’attività di ricerca urbana della Biennale accompagna la manifestazione fin dalla sua prima edizione.
2015 – Verso un modello di quartiere
Il primo studio viene presentato durante la I Biennale di Architettura di Pisa ed è dedicato al quartiere Pratale–Don Bosco. Nello stesso anno, insieme all’Università di Pisa, prendono avvio i workshop Growing up in public, che approfondiscono i quartieri I Passi, Cisanello, CEP e Porta a Lucca.
2015-2016 – Il Parco dei Bambini
In collaborazione con l’Istituto Comprensivo Niccolò Pisano di Marina di Pisa, LP sviluppa un percorso partecipativo con gli studenti della scuola media. Lo studio diventerà realtà nel 2017 con la realizzazione del progetto da parte del Comune di Pisa.
2017 – La città e l’acqua

La II Biennale amplia il lavoro di ricerca con workshop dedicati all’asta urbana del fiume Arno e al Litorale Pisano, sviluppati ins
ieme al Dipartimento DESTeC dell’Università di Pisa.
2019 – Verso una nuova centralità
La III Biennale presenta uno studio laboratoriale dedicato al quartiere Cisanello, individuato come uno dei principali ambiti strategici per lo sviluppo della città.
2022 – La Carta delle Azioni Possibili
In occasione della mostra dedicata al progetto G124 di Renzo Piano, l’Associazione LP presenta la Carta delle Azioni Possibili, documento che raccoglie e organizza le riflessioni maturate negli anni di ricerca.
2023 – Una visione condivisa
La Carta delle Azioni Possibili entra ufficialmente nel percorso culturale della Biennale, diventando uno degli strumenti di riferimento per la riflessione sul futuro di Pisa.
Nascono gli Studi Urbani Coordinati (STUC)
Dall’esperienza maturata nel primo decennio di attività nasce un nuovo strumento di ricerca: gli Studi Urbani Coordinati (STUC).
Gli STUC rappresentano la naturale evoluzione del lavoro svolto dalla Biennale. Ogni studio affronta un tema o un’area strategica della città attraverso un approccio multidisciplinare che coinvolge architetti, urbanisti, studiosi, università e professionisti.
Non si tratta di semplici studi teorici, ma di percorsi di ricerca che producono analisi, elaborati, mostre, incontri pubblici e pubblicazioni, contribuendo ad alimentare il dibattito sulla qualità urbana.
Lo STUC dedicato al Litorale Pisano
Nel 2024 prende forma il primo Studio Urbano Coordinato dedicato al Litorale Pisano, presentato ufficialmente durante la VI Biennale di Architettura di Pisa nel 2025 insieme all’aggiornamento della Carta delle Azioni Possibili.
Questo lavoro consolida il modello degli STUC come attività permanente della Biennale tra un’edizione e l’altra.
STUC 2026: al centro alla zona di Cisanello – Piagge – Pisanova
Il percorso prosegue nel 2026 con un nuovo Studio Urbano Coordinato dedicato al quartiere Cisanello – Piagge – Pisanova, uno dei principali poli di trasformazione urbana della città.
Lo studio analizzerà temi come:
- qualità dello spazio pubblico;
- mobilità e connessioni urbane;
- verde e paesaggio;
- servizi e qualità della vita;
- rapporto tra città, ambiente e salute;
- trasformazioni urbane e sostenibilità.
I risultati saranno presentati nell’autunno 2026 attraverso un convegno pubblico e una mostra, aperti a professionisti, istituzioni e cittadini.
Una Biennale che continua tutto l’anno
La Biennale di Architettura di Pisa non è soltanto una manifestazione biennale.
È un progetto culturale che, attraverso mostre, pubblicazioni, ricerca urbana e Studi Urbani Coordinati, promuove una riflessione continua sul rapporto tra architettura, città, paesaggio e qualità della vita.
Un percorso che mette al centro Pisa come laboratorio di idee e che guarda alla VII Biennale di Architettura di Pisa, prevista nel 2027, come naturale prosecuzione di un lavoro che continua a crescere anno dopo anno.