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Biennale Architettura Pisa

Paolo Riani, la mia via è per l’architettura

Intervista all’architetto Pietro Berti, co-curatore della mostra: “Una vita che si intreccia con il mondo e con la storia”. Photo credit: Nicola Ughi

Un architetto che ha attraversato culture, continenti e linguaggi, mantenendo sempre uno sguardo umano e poetico sul mondo. È dedicata a Paolo Riani la mostra allestita al Bastione del Parlascio, nell’ambito della Biennale di Architettura di Pisa 2025.

Il titolo – “La mia via è per l’architettura” – riprende una frase dello stesso Riani, che ben sintetizza una vita interamente intrecciata con il pensiero del costruire e dell’abitare.

Pietro Berti, architetto e co-curatore della mostra insieme a Massimo Del Seppia, Chiara Barsotti e Andrea Iacomoni, racconta il senso di questo omaggio.

Architetto Berti, chi è Paolo Riani e perché la Biennale di Pisa ha scelto di dedicargli una mostra personale?

Paolo Riani è una figura centrale dell’architettura italiana del secondo Novecento, un professionista che ha saputo coniugare rigore tecnico e profondità umanistica. È stato professore, designer, urbanista, fotografo, ma anche viaggiatore e narratore del mondo. La sua carriera ha toccato luoghi e culture molto diverse – dall’Italia al Giappone, dagli Stati Uniti alla Russia – ma sempre con un filo conduttore: l’idea che l’architettura debba servire la vita, non dominarla.
Riani è inoltre uno dei quattro Ambasciatori della Biennale 2025, un riconoscimento riservato a figure che hanno contribuito in modo esemplare al dialogo tra architettura e società.

Qual è il percorso della mostra?

Il visitatore troverà un racconto che attraversa più di sessant’anni di attività progettuale, dagli esordi in Toscana ai grandi lavori internazionali.
Ci sono i progetti giapponesi degli anni Sessanta e Settanta, segnati da una profonda sintonia con la filosofia del metabolismo e con la ricerca di un rapporto armonico tra uomo e natura. Poi le esperienze americane, dove Riani ha insegnato e lavorato, e quelle più recenti, che lo hanno visto impegnato in Italia su temi di rigenerazione urbana e architettura del paesaggio.
Non è solo una mostra di disegni e modelli: è un racconto di vita. Attraverso fotografie, schizzi, scritti e video, emerge il ritratto di un architetto che non ha mai smesso di cercare un equilibrio tra forma e spirito.

La scelta del Bastione del Parlascio sembra particolarmente significativa.

Sì, lo è. Il Bastione del Parlascio è una delle porte di accesso al camminamento sulle Mura di Pisa, recentemente recuperato e restituito alla città. È un luogo straordinario, in cui la storia si intreccia con la contemporaneità.
Abbiamo voluto che la mostra di Riani trovasse qui la sua casa proprio perché la sua architettura nasce dal dialogo tra passato e futuro, tra permanenza e trasformazione. Visitare l’esposizione è anche un’occasione per scoprire o riscoprire uno spazio urbano che oggi rappresenta una nuova soglia tra la città e il suo paesaggio.

C’è anche un video inedito, giusto?

Sì, abbiamo voluto arricchire la mostra con una lunga video-intervista inedita a Paolo Riani, realizzata appositamente per la Biennale. È un racconto intimo e appassionato, in cui l’architetto parla della sua vita, dell’architettura come atto di conoscenza, ma anche della fotografia e del viaggio come strumenti per comprendere il mondo. È un documento prezioso, che restituisce la voce e il pensiero di un maestro.

Che cosa spera che il pubblico porti con sé dopo la visita?

Vorremmo che chi entra al Bastione uscisse con la sensazione di aver incontrato una persona, prima ancora che un architetto.
La mostra è un invito a riflettere sull’architettura come forma di responsabilità verso il mondo, ma anche come occasione di bellezza, memoria e apertura.
In fondo, Riani ci ricorda che costruire significa sempre anche raccontare: se stessi, il tempo in cui si vive, e le persone per cui si progetta.

Dove: Bastione del Parlascio – Mura di Pisa
Quando: 24 ottobre – 16 novembre
Orari di visita:
• Ottobre: tutti i giorni 10–18
• Novembre: tutti i giorni 10–17
(ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura)

Biglietti: 5€ intero – 3€ ridotto (GRATUITO per gli architetti iscritti all’Albo)
Ingresso comprensivo della passeggiata sulle Mura in quota