MENU

MENU

Biennale Architettura Pisa

Nicola Ughi alla Biennale Architettura Pisa 2025: fotografia, ritratti e progetti collaterali per raccontare l’architettura

Nicola Ughi è approdato alla narrazione dell’architettura e del paesaggio dopo una lunga esperienza nel photoreportage, settore in cui si è specializzato a partire dal 2007. È oggi un punto di riferimento nella fotografia industriale e corporate, con una particolare attenzione al ritratto e alla fotografia di gruppo.

Nicola Ughi torna protagonista della Biennale Architettura Pisa 2025 come fotografo ufficiale, confermando il suo ruolo centrale nella narrazione visiva della manifestazione

Con uno stile distintivo che fonde rigore documentario e sensibilità verso i soggetti, Ughi catturerà ancora una volta eventi, panel, spazi espositivi, protagonisti e partner, dando vita a un racconto coinvolgente e umano della Biennale.

Chi è Nicola Ughi

Professionista da quasi vent’anni, Nicola Ughi ha collaborato con numerose realtà aziendali e istituzionali, costruendo un linguaggio fotografico che mette al centro la relazione tra le persone, i luoghi e i processi. I suoi progetti più noti, come Sedia Rossa e La Linea del Mare, coniugano impegno civile, ricerca visiva e racconto del territorio.

In particolare, il progetto Sedia Rossa (consultabile sul sito ufficiale www.sediarossa.it) si distingue per il suo intento di coinvolgere attivamente la comunità in una riflessione collettiva attraverso ritratti ambientati e simbolici.

Presente fin dalle edizioni precedenti della Biennale, si è occupato della ritrattistica dei protagonisti con due special edition: Poltronarossa nel 2021 e Piccola Sedia Rossa nel 2023, in collaborazione con Cardini Home Design, con ritratti ambientati che davano visibilità ai relatori dei panel in modo originale e simbolico.

Il suo ruolo alla Biennale di Pisa

Per l’edizione 2025, oltre alla consueta narrazione fotografica dell’evento, Nicola Ughi curerà personalmente la mostra dedicata a Marco Introini, tra i più rilevanti fotografi italiani di architettura. Parallelamente, realizzerà una nuova serie di ritratti di gruppo, ambientati in salotti temporanei creati con i partner della Biennale. Questo progetto mira a valorizzare il dialogo collettivo e lasciare un’impronta visiva duratura della manifestazione.

Con il suo approccio discreto e narrativo, Nicola Ughi contribuirà anche quest’anno a restituire l’identità visiva della Biennale, mettendo in luce il dialogo tra architettura, persone e visione del futuro.