Il Catalogo della Biennale: un volume che nasce per essere consultato
Il Catalogo della VI Biennale di Architettura di Pisa 2025 è una pubblicazione che va oltre la funzione “documentaria” tipica dei cataloghi d’evento. È un volume pensato per accompagnare, e soprattutto prolungare nel tempo, il lavoro culturale della Biennale: una traccia ordinata, consultabile, utile a chi studia e a chi progetta.
Il catalogo è a cura di Massimo Del Seppia, Pietro Berti, Chiara Barsotti, e Andrea Iacomoni ed è pubblicato in prima edizione a ottobre 2025.
Questa cornice editoriale si riflette nella struttura interna: un percorso di testi, contributi e apparati che permette di ritrovare i contenuti della Biennale e, soprattutto, di leggerli come materiali di approfondimento e ricerca.
Dai un’occhiata alle prime 40 pagine del catalogo.
Se ti interessa, è ancora possibile acquistarlo contattando la segreteria organizzativa.
Una struttura che aiuta lo studio: presentazioni, padiglioni, contributi
La composizione del volume restituisce con chiarezza la complessità dell’edizione: dalle presentazioni ai contributi tematici, fino alla sezione dedicata ai padiglioni espositivi e ai progetti.
Questo rende il catalogo utilizzabile in almeno tre modi:
- come mappa ragionata della Biennale (ritrovare facilmente sedi, padiglioni, progetti e autori);
- come raccolta di saggi e interventi che possono entrare in bibliografie, lezioni, ricerche e percorsi di studio;
- come archivio critico di una edizione, con materiali coerenti e comparabili.

Approfondimenti rari: il focus su Guido Canali
Uno dei punti più preziosi del catalogo è la sezione dedicata a Guido Canali, che include contenuti articolati, diversi per taglio e linguaggio: saggio critico, profilo, intervista, testo narrativo-fotografico.
“La ricerca dell’essenziale”: tra fortuna critica e qualità dell’opera
Nel saggio “La ricerca dell’essenziale: Guido Canali tra fortuna critica e progetto”, Alberto Terminio mette a fuoco un dato importante per chi fa studio: la discrepanza tra la “fortuna critica” di un autore e la qualità reale e costante del suo lavoro.
Il testo evidenzia anche un elemento che rende questi materiali particolarmente utili: ricostruendo Canali nella storiografia “ufficiale” emergono poche citazioni rispetto a un portfolio ampio e durevole; e viene ricordato che, ad oggi, il volume dedicato alle architetture per Prada è indicato come l’unico testo monografico su Canali.
In questo quadro, l’approfondimento del catalogo assume un valore specifico: mette a disposizione un pacchetto di testi e riferimenti che non sono affatto “scontati” per chi vuole studiare Canali in modo sistematico.
Un profilo utile anche ai progettisti: etica del progetto e “architettura come servizio”
Il catalogo restituisce Canali anche attraverso una lettura che unisce dimensione culturale e operativa: coerenza, misura, luce e cura del dettaglio; ma soprattutto l’idea dell’architettura come servizio, capace di dialogare con paesaggio e persone e di ridurre l’impatto ambientale con scelte sobrie e tecnicamente raffinate.
Questi passaggi rendono la sezione Canali interessante non solo per storici e studenti, ma anche per professionisti: perché descrive una postura progettuale, un metodo, un’etica del costruire.
Un’intervista per entrare nel metodo: “Sette domande a Guido Canali”
Il catalogo include anche l’intervista “Sette domande a Guido Canali”, a cura di Massimo Del Seppia: un contenuto particolarmente efficace per capire principi e continuità della sua ricerca, con attenzione alle esigenze delle persone, al rapporto con il territorio, ai materiali e alla composizione.
Un testo raro per taglio e tono: “La foglia, l’architettura e la vita”
Accanto ai contributi più critici, compare anche “La foglia, l’architettura e la vita. Una passeggiata intorno all’opera di un maestro”, testo e fotografie di Nicola Ughi: un materiale diverso, che lavora sul racconto ravvicinato e sul contesto dell’incontro, offrendo un ulteriore livello di lettura, più “esperienziale”.
Perché questo catalogo vale come strumento di ricerca
Messo insieme, il catalogo è utile perché:
- organizza contenuti e sedi della Biennale in modo consultabile;
- concentra contributi che restano studiabili anche fuori dall’evento;
- offre approfondimenti rari, come il blocco dedicato a Guido Canali, in cui convivono analisi critica, profilo, intervista e racconto.
Come consultarlo (consiglio pratico)
Se lo usi per studio o ricerca:
- parti dall’indice dei padiglioni e segui la struttura (è il modo più efficace per orientarti);
- isola i contributi “lunghi” (saggi/interviste) e trasformali in una mini-bibliografia personale;
- per Canali, leggi in sequenza saggio → profilo → intervista → passeggiata, perché i testi si completano a vicenda.
Dai un’occhiata alle prime 40 pagine del catalogo.
Se ti interessa, è ancora possibile acquistarlo contattando la segreteria organizzativa.
Photo credit: Elena Pardini