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Biennale Architettura Pisa

Guido Canali alla Biennale di Pisa: l’architettura come dialogo tra memoria e futuro

La Biennale di Architettura di Pisa rende omaggio a Guido Canali, protagonista della giornata di venerdì 31 ottobre con la Lectio Magistralis “Tradizione ed innovazione nel progetto di Architettura” e la consegna del Premio alla Carriera 2025. Un incontro dedicato a un maestro che ha saputo coniugare memoria e futuro, etica e bellezza, nella sua lunga ricerca sull’architettura come atto di civiltà. Photo credits: Elena Pardini

Venerdì 31 ottobre, agli Arsenali Repubblicani, l’architetto Guido Canali ha tenuto la Lectio Magistralis “Tradizione ed innovazione nel progetto di Architettura” 

«La presenza di Guido Canali alla Biennale di Architettura di Pisa è un omaggio di questa VI Edizione della Biennale di Architettura di Pisa a una delle figure più coerenti e profonde del panorama architettonico italiano contemporaneo», afferma Chiara Barsotti (nella foto), architetto e curatrice della manifestazione insieme a Massimo Del Seppia, Pietro Berti e Andrea Iacomoni.

Canali ha tenuto una Lectio Magistralis dal titolo “Tradizione ed innovazione nel progetto di Architettura”, una riflessione sul suo percorso di circa 60 anni di attiività, su senso del costruire oggi, nel confronto costante tra la lezione della storia e le sfide della contemporaneità. «Nel suo lavoro – spiega Barsotti – la tradizione non è nostalgia, ma una condizione viva del progetto. Canali riesce a far dialogare l’antico e il nuovo attraverso la misura, la luce, il silenzio. È un architetto che parla con la materia e con il tempo».

Durante la stessa giornata, la Biennale ha conferito a Guido Canali il Premio alla Carriera 2025, riconoscimento attribuito a personalità che hanno contribuito in modo straordinario al dibattito culturale e tecnico dell’architettura contemporanea. Le motivazioni ufficiali sottolineano «la completa dedizione a un ideale di bellezza e integrazione dell’architettura nel paesaggio e nel contesto urbano, attraverso la cura del dettaglio, l’etica e la sapienza di una scuola antica proiettata nel futuro».

Autore di opere emblematiche come la fabbrica-giardino Prada a Montevarchi, la sede Smeg a Guastalla e il restauro della Pilotta di Parma, Canali rappresenta un punto di riferimento per generazioni di architetti.

«La sua lezione è soprattutto morale – aggiunge Barsotti –: ci ricorda che l’architettura è responsabilità, che la bellezza è una forma di cura e che la sostenibilità inizia dal rispetto per i luoghi e per chi li abita».

A conclusione della giornata, contestualmente al Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi sarà aperta la mostra “Guido Canali Architetto”, che ripercorre la sua lunga carriera attraverso disegni, modelli e documenti originali. «È una mostra che restituisce la coerenza di un pensiero, il rigore di una ricerca durata decenni – conclude Barsotti –. Canali non insegna solo a costruire, ma a pensare l’architettura come un atto di civiltà».

La Lectio Magistralis è a ingresso libero e riconosciuta come evento formativo con crediti professionali per architetti e ingegneri.
Un’occasione imperdibile per ascoltare uno dei maestri che più hanno saputo coniugare tradizione, innovazione ed etica del progetto.

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