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Biennale Architettura Pisa

DTFLR – Dietrich Untertrifaller alla Biennale di Pisa 2025: architettura radicata nella natura

Lo studio DTFLR – Dietrich Untertrifaller porta alla Biennale di Pisa 2025 una selezione di progetti che raccontano un’architettura radicata nella natura, tra sostenibilità, materiali locali e attenzione ai contesti. Sabato 15 novembre si è tenuta la lectio magistralis del cofondatore Patrick Stremler.

Lo studio tedesco-austriaco DTFLR – Dietrich Untertrifaller è tra i protagonisti del Padiglione Internazionale della VI Biennale di Architettura di Pisa 2025, ospitato agli Arsenali Repubblicani. La loro presenza rappresenta uno dei contributi più coerenti con il tema “NATURE – Architettura per un nuovo equilibrio”, grazie a un approccio progettuale che pone al centro la relazione profonda tra costruito e ambiente naturale.

Nel catalogo ufficiale, la visione dello studio è sintetizzata con chiarezza: «Non inseguiamo icone, ma costruiamo identità nel contesto» . La loro filosofia parte dall’osservazione dei sistemi naturali e dalla volontà di tradurre quella logica in soluzioni architettoniche capaci di migliorare la vita delle comunità, minimizzare l’impatto ambientale e valorizzare i caratteri dei luoghi.

Una visione che mette al centro sostenibilità e contesto

DTFLR propone un’architettura che non si sovrappone al territorio, ma che vi si integra attraverso materiali naturali, strategie bioclimatiche e un’elevata attenzione alla qualità sociale degli spazi. Nel catalogo, i curatori sottolineano come ogni progetto dello studio si configuri come “un passo verso un futuro più sostenibile e consapevole” .

La loro partecipazione alla Biennale ruota attorno a quattro progetti esemplari, scelti per mostrare come l’architettura possa diventare un’alleata dell’ambiente:

• Lycée Tani Malandi – Mayotte (Francia)

Un complesso scolastico di 20.000 mq progettato con materiali locali come argilla, legno e bambù. Le facciate intrecciate e le ampie zone d’ombra raccontano un processo progettuale rispettoso del clima tropicale e della cultura Mahoran .

• Scuola Waldorf – Vienna (Austria)

L’ampliamento della storica scuola “Maurer Schlössl” combina struttura esistente e nuovi elementi in legno, paglia e canapa. Un progetto che unisce tradizione e innovazione per creare ambienti di apprendimento salubri e inclusivi .

• Facoltà di Medicina e Salute, TUM – Monaco di Baviera

Un campus di oltre 42.000 mq caratterizzato da una delle più grandi coperture in legno d’Europa. Ventilazione naturale, strategie passive e spazi collaborativi fanno di questo intervento un modello di architettura educativa contemporanea .

• Abitazioni B.R.I.O. – Vienna (Austria)

Un nuovo quartiere che integra abitazioni, spazi verdi, servizi e un forte orientamento alla mobilità sostenibile. L’intervento dimostra come l’architettura residenziale possa migliorare la qualità urbana e favorire la coesione sociale .

La lectio magistralis di Patrick Stremler

Il rapporto diretto con la comunità della Biennale si è consolidato sabato 15 novembre, quando Patrick Stremler, uno dei fondatori dello studio, ha tenuto una lectio magistralis agli Arsenali Repubblicani.
L’incontro ha approfondito il metodo progettuale di DTFLR, mostrando come ricerca, sostenibilità e radicamento nel contesto guidino ogni fase dei loro lavori.

Un contributo chiave al tema “NATURE”

La partecipazione di DTFLR offre alla Biennale una riflessione concreta su come l’architettura possa rispondere alle sfide climatiche, sociali e culturali del nostro tempo.
I progetti selezionati mettono in luce una pratica che unisce cura dei materiali, precisione costruttiva e attenzione all’equilibrio tra uomo e ambiente.

Una presenza che rafforza il carattere internazionale della Biennale e apre un dialogo necessario sul ruolo dell’architettura nel costruire – oggi – ciò che davvero conta.

GUARDA UN BREVE VIDEO RIASSUNTIVO DELLA LECTIO: